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Reazioni a Pro, bilancio e arresti (sabato 28 marzo)

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Il nuovo nome Progressief Nederland (Italia: Paesi Bassi Progressisti), abbreviato Pro, suscita reazioni contrastanti tra i partiti locali. ProHengelo, ProVeenendaal, Pro Vlissingen e PRO Eindhoven temono confusione tra gli elettori. Alcuni pensano a presentare un ricorso o ad andare dal giudice, ma Rhenen e Leusden sono positivi.

Il governo Jetten ha poco spazio di manovra e la Camera non vuole grandi tagli. Il deficit rimarrà al 2,9 percento l'anno prossimo, dopo una battuta d'arresto di 3 miliardi. Il ministro Heinen sente la pressione, e il conflitto in Medio Oriente non è ancora conteggiato.

Mona Keijzer ha rinunciato alla sua iscrizione al BBB (BoerBurgerBeweging, Movimento Contadino e Cittadino) durante un incontro dei membri a Barneveld riguardo a tensioni e critiche. Lei manca di fiducia nella direzione del partito, e la mediazione non aiuta. Keijzer rimane membro della Camera dei deputati; anche il senatore Robert van Gasteren si è dimesso, ma vuole rimanere nel gruppo parlamentare BBB.

La polizia ha arrestato tre nuovi sospetti dopo incidenti presso sinagoghe. Si tratta di un uomo di 20 anni di Tilburg e di due uomini di Amsterdam. Due sono collegati all'esplosione a Rotterdam, il terzo a Heemstede; il loro ruolo rimane sconosciuto.

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